La mastite subclinica negli ovi-caprini è un nemico silente: non dà segnali visibili, ma può colpire fino al 40% degli animali del gregge. Poiché non presenta sintomi evidenti, solitamente non viene trattata. Tuttavia, sorge spontanea una domanda importante: esiste un nesso tra mastite subclinica e resistenza agli antibiotici?
La resistenza agli antibiotici è molto preoccupante, poiché ostacola il controllo delle infezioni. È fondamentale sapere quali batteri sono presenti negli allevamenti e a quali antibiotici potrebbero essere resistenti.
I batteri del genere Staphylococcus sono la causa principale della mastite negli ovi-caprini. Sebbene sia noto che possano sviluppare resistenze, permangono dei quesiti: ci sono differenze tra le specie? Esiste lo stesso rischio di sviluppare resistenza nei casi clinici e subclinici?
Alcuni studi hanno confermato che il 45% dei ceppi di Staphylococcus potrebbero essere resistenti agli antibiotici.
Studio rivelatore
Recentemente è stato pubblicato uno studio il cui obiettivo era descrivere l’incidenza di Staphylococcus resistenti agli antibiotici in campioni di latte ovino con mastite subclinica.
È stato condotto in 12 allevamenti di ovini da latte in Grecia, in cui, secondo uno studio precedente, era stata registrata un’incidenza di mastite subclinica del 52%.

Che cos’è stato scoperto?
In questo lavoro sono stati studiati 179 campioni di latte ovino con mastite subclinica, e i risultati sono stati chiari:
– Il 32% dei campioni mostrava resistenza a qualche antibiotico.
– È stata rilevata resistenza a 11 diversi antibiotici, in particolare ampicillina, tetraciclina e penicillina, comunemente utilizzati sul campo.
– Il rischio di isolare Staphylococcus resistente ad almeno un antibiotico è stato del 23,8%.
È stata riscontrata resistenza in 1/3 dei campioni prelevati durante il periodo di studio.

Un dato sorprendente è che gli SCN (stafilococchi coagulasi negativi) mostravano più resistenze rispetto a S. aureus. Inoltre, gli SCN erano resistenti a più tipi di antibiotici e tutti i casi di multiresistenza riguardavano questo gruppo.
Si tratta di un dato rilevante perché gli SCN causano spesso mastite subclinica e normalmente non vengono implementati trattamenti. Tale scoperta potrebbe avere una giustificazione: gli animali ricevono antibiotici per altre malattie e questo potrebbe renderli più suscettibili allo sviluppo di resistenze.
Sono state rilevate più resistenze nei campioni con SCN rispetto a quelli con S. aureus. Inoltre, la maggior parte era multiresistente.
Conclusioni
Gli sperimentatori segnalano un nesso:
La probabilità di imbattersi in Staphylococcus resistenti è proporzionale al rischio di mastite subclinica.
Questi risultati rafforzano l’importanza di un uso razionale degli antibiotici. È stato osservato che l’uso di questi farmaci in dosi errate o secondo protocolli scorretti è una causa della comparsa di batteri resistenti.
La prevenzione della mastite, attraverso una corretta gestione e vaccinazione, può contribuire in modo significativo a ridurre i trattamenti.
Autrice dell’articolo:
Tania Perálvarez Puerta. Global Product Manager, Small Ruminants Franchise – HIPRA
Riferimenti bibliografici:
Charalambia K. Michael, et al. (2023) Longitudinal Study of Antibiotic Resistance of Staphylococci from Cases of Subclinical Mastitis in Sheep in Greece: Incidence and Risk Factors. Antibiotics 2023, 12, 1703. (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38136737/)


